Anno scolastico 2006/2007
Progetto realizzato con il contributo della
Regione Veneto – Direzione Affari internazionali, per la promozione
dei diritti umani e della cultura della pace.
Attività svolte nel quadro del
Progetto Senegal India
Diritti umani e cultura
della pace: cominciamo dalle bambine e dai bambini. Un dialogo tra
scuole del Veneto, dell'India e del Senegal.
Cronogramma
delle attività realizzate
- Giugno 2005: i docenti coinvolti pianificano
le attività, raccolgono la documentazione necessaria e
predispongono i percorsi di ricerca, curando in particolare gli
aspetti educativi didattici.
- Settembre/ottobre 2005: si svolgono le
attività didattiche nelle classi coinvolte; discussione con gli
studenti sul tema dei diritti del fanciullo, esame dei documenti
internazionali. Ogni istituto sceglie autonomamente quante classi
coinvolgere nel progetto. Come appare nell’allegato 3,
complessivamente 15 classi partecipano ai lavori (si tratta di
quarte o quinte).
- Novembre 2005/ marzo 2006: gli studenti
realizzano le ricerche e gli approfondimenti. Assieme ai loro
insegnanti, scambiano osservazioni e informazioni con i partner
stranieri.
- Aprile /maggio 2006: gli studenti riassumono
in relazioni i risultati delle loro ricerche. Queste sono corrette
dai docenti.
- Ottobre 2006: una delegazione senegalese (due
studentesse e due insegnanti) e indiana (un solo insegnante; la
studentessa attesa non è riuscita ad avere il visto per partire)
incontra studenti e docenti delle varie scuole e approfondisce con
loro le varie tematiche in conferenze, discussioni e confronti: in
particolare i vari gruppi di studenti italiani presentano agli
ospiti i risultati delle ricerche svolte tra aprile e maggio. A
loro volta, gli ospiti parlano della situazione nel loro paese e
scambiano riflessioni relative alle differenze di natura culturale
ed economica tra i nostri paesi.
- Fine 20 ottobre 2006: l’ITAS Scalcerle
organizza un forum cui partecipano 189 studenti e quindici
docenti.
- Dicembre 2006: una docente dello Scalcerle
raccoglie a Bangalore la documentazione filmica per la
realizzazione di un video che documenta alcuni aspetti della
realtà giovanile locale e i cliché sugli altri paesi.
- Febbraio 2007: una delegazione delle scuole
padovane realizza la stessa documentazione filmica a Kolda.
- Aprile – maggio: alcune studentesse,
guidate da un esperto, assicurano il montaggio del video; un
gruppo di studenti , coordinati da cinque docenti, provvedono alla
redazione definitiva della pubblicazione.
Risorse umane coinvolte e
relative mansioni
In fase di realizzazione del
progetto, la rete di scuole si è parzialmente modificata: infatti, per
diversi motivi (problemi personali dei referenti o problemi di risorse
interne dell’istituto) tre (Calvi, Marchesi - Fuà Fusinato, Girardi)
si sono ritirate.
L’impegno dei partner è differenziato, in quanto alcuni hanno potuto
contare su di un numero maggiore di risorse disponibili, altri su
meno. Complessivamente risulta che i docenti delle diverse scuole
partner coinvolti nel progetto siano una trentina circa.
Tre insegnanti hanno provveduto all’ospitalità dei colleghi indiano e
senegalesi e sei famiglie (dello Scalcerle, del Fermi e del Cornaro)
hanno accolto successivamente le studentesse senegalesi, per una
settimana ciascuna.
Personale ATA, in particolare dello Scalcerle, ha contribuito all’organizzazione
di alcune attività, come ad esempio l’allestimento del forum e la
documentazione multimediale.
Per guidare le attività del forum, si è ricorso ad una dottoressa di
Antropologia culturale, esperta di problemi d’identità in bambini
nati da coppie miste.
Per la realizzazione del video ci si è avvalsi della collaborazione di
un esperto cinematografico.
Ruolo dei partner
I docenti di tutte le scuole
partner hanno partecipato alla pianificazione delle attività ed hanno
attivato i percorsi didattici e di ricerca relativamente ai diritti
umani, coerentemente con il piano definito.
Hanno curato la documentazione del lavoro svolto dagli studenti,
raccogliendo le varie relazioni conclusive delle ricerche, i questionari
predisposti per le interviste, la registrazione delle interviste stesse.
Inoltre hanno partecipato all’organizzazione ed alla realizzazione del
forum previsto, compreso l’allestimento dei supporti cartacei,
audiovisivi e multimediali.
Una commissione d’insegnanti dell’ITAS Scalcerle, ha assicurato il
coordinamento dei lavori ed ha provveduto all’organizzazione generale
delle attività didattiche, degli scambi e della raccolta della
documentazione dei lavori, oltre naturalmente alla cura della
pubblicazione e del video.
Ogni istituto ha contribuito per quel che gli competeva al budget,
versando la quota prevista e provvedendo alle spese per le ore
aggiuntive dei propri insegnanti. Inoltre ha contribuito alle spese
necessarie per i materiali didattici e per l’accoglienza degli ospiti.
Obiettivi conseguiti
Il progetto prevedeva i seguenti
obiettivi:
- Conoscenza della problematica relativa allo
sfruttamento lavorativo dell’infanzia, nel contesto dei paesi
sviluppati e in via di sviluppo
- Conoscenza della problematica inerente alla
scolarizzazione nei diversi paesi: rapporto tra livelli di
scolarizzazione/alfabetizzazione e avvio precoce al lavoro,
disparità nella scolarizzazione tra maschi e femmine.
- Avvio di una riflessione sul significato dei
concetti di diritto (quali diritti devono assolutamente essere
affermati ed attuati), responsabilità (sviluppo di stili di vita
responsabili), etica.
- Costruzione di una cultura del confronto
interculturale sui valori sociali ed etici, nel contesto dei
Diritti Umani
- Partendo dalla conoscenza della Dichiarazione
dei Diritti del Fanciullo, dall'indagine sulle iniziative
attualmente in opera, scambio di idee, proposte, speranze a più
voci (giovani italiani, senegalesi, indiani) per pensare un mondo
possibile che tuteli veramente le bambine e i bambini.
Per cercare di valutare l’impatto
del progetto negli studenti, all’inizio dei lavori è stato loro
somministrato un questionario che permetteva di mettere a fuoco lo stato
delle conoscenze relative ai Diritti umani e, in particolare, dei
bambini, oltre alle loro convinzioni circa il rispetto d questi diritti.
È emersa una conoscenza limitata dei diritti umani, per quel che
riguarda le Dichiarazioni principali, il profilo storico e le
problematiche.
Il percorso didattico previsto ha permesso agli studenti di leggere le
Dichiarazioni e le Convenzioni e di sviluppare una serie di conoscenze
relative al non rispetto dei diritti dei bambini sia nei paesi poveri
che in quelli ricchi.
Questo lavoro è iniziato con una riflessione sulla realtà del proprio
vissuto, cosa che è stata costantemente sollecitata anche nel corso
delle ricerche e delle discussioni. Il risultato è stato innanzitutto
educativo: alla fine gli studenti sono apparsi non solo più informati,
ma anche, più sensibili ai problemi che questo tema pone in questione.
Questo è emerso dalle discussioni e dai dibattiti, oltre che dai testi
scritti prodotti dagli alunni.
In particolare, le risposte fornite dai gruppi di lavoro costituiti
durante il forum permettono di valutare positivamente i risultati del
progetto in termini di consapevolezza e partecipazione.
L’esperienza derivata da questo progetto ha inoltre permesso di
arricchire l’offerta formativa della scuola nel settore “Diritti
umani”. Infatti tra le attività organizzate per l’incremento della
cultura della pace e dei diritti umani si inserisce anche questa
proposta che mette al centro il problema dei minori. La pubblicazione ed
il video permetteranno di garantire una prosecuzione delle attività di
sensibilizzazione.
Prodotti finali
A conclusione delle attività
previste dal progetto, si sono realizzati una pubblicazione
ed un video.
La pubblicazione raccoglie alcuni documenti significativi prodotti
durante gli scambi internazionali e in occasione del forum conclusivo.
Questo dossier, presentando i temi dibattuti e i percorsi seguiti,
racchiude il significato più profondo del progetto, in termini di
valori educativi.
Il video non era previsto in fase progettuale ma, cogliendo l’opportunità
offerta dai viaggi in India e Senegal di nostri docenti e alunni, ha
permesso di documentare con particolare efficacia il percorso svolto ed
ha offerto opportunità di condivisione e diffusione molto interessanti,
assicurando, assieme alla pubblicazione, una buona ricaduta del progetto
stesso. Questo video raccoglie, attraverso interviste ed immagini,
testimonianze significative della condizione dei ragazzi, con
riferimento ai Diritti delle bambine e dei bambini, nei tre Paesi
coinvolti, Italia, Senegal e India ed, inoltre, permette un
confronto/scontro tra i rispettivi cliché, favorendo quindi l’acquisizione
di consapevolezza delle rispettive situazioni.
Relazione finale del docente
indiano ospite, Venu Narayanaiyer (file pdf)
Relazione finale del docente
senegalese ospite, Moussa Thior (file pdf)