sep2
sep2
sep2
sep2





 
HOME PROGETTI INTERNAZIONALI > Senegal-India > 2005/06  

Anno scolastico 2005-2006
Progetto realizzato con il contributo della Regione Veneto – Direzione Affari internazionali, per la promozione delle pari opportunità tra donna e uomo.

Veneto e Kolda (Senegal): La donna tra le culture. Analisi comparata sulle Pari Opportunità; problemi e prospettive.

Relazione finale

 Obiettivi

Gli obiettivi perseguiti dal progetto sono di tipo prevalentemente formativo, pur rivestendo una valenza conoscitiva. Infatti lo scopo prioritario è quello di stimolare una riflessione sul tema delle pari opportunità che parte da un’analisi di tipo culturale ma che ha come momento più significativo il riferimento alla realtà del proprio vissuto.
Tutte le attività svolte sono condivise con partner appartenenti a culture diverse, senegalese e indiana, in modo da favorire la percezione della rilevanza culturale nella formazione del concetto di “uomo – donna” proprio attraverso il confronto con realtà estremamente diverse.

Destinatari

Ogni scuola partner ha individuato prioritariamente una classe con cui sviluppare a fondo la tematica; questo non ha impedito di coinvolgere parzialmente anche altri gruppi di ragazzi. Mediamente ogni scuola ha coinvolto 20 alunni in modo approfondito e altrettanti a livello soprattutto informativo.

Partenariato

La rete di scuole della provincia di Padova comprende: Alberti (Abano), Calvi, Cornaro, Curiel, Einaudi, Fermi, Girardi (Cittadella), Gramsci, Marchesi-Fuà Fusinato, Scalcerle. Il partner in Senegal è il Liceo Alpha Molo Baldé, con cui è stato sottoscritto un gemellaggio nel 2001.
Un altro liceo senegalese, il Blaise Diagne di Dakar, ha collaborato all’acquisizione di informazioni; inoltre si stabilito un rapporto on line con il Liceo di Ouagadougou (Burkina Faso). Nel mese di settembre, un nuovo partner è entrato ufficialmente nel progetto, il Center of Learning di Bangalore (India), permettendo di valorizzare ulteriormente il confronto interculturale che costituisce un elemento importante del progetto stesso. La variazione è stata autorizzata dal Dirigente Regionale in data 19 settembre 2005.
Tra i partner esterni alla realtà scolastica, è da annoverare la ONG senegalese 7 a., che ha contribuito, in particolare, ad illustrare le attività di promozione della donna nel contesto di un paese in via di sviluppo.
Un partner esterno importante è costituito dal CIRSSI (Centro Interdipartimentale di Ricerca e Servizi per gli Studi Interculturali). La sua partecipazione al progetto ha permesso un approfondimento teorico delle problematiche relative all’aspetto interculturale; inoltre è stata realizzata un’importante azione di monitoraggio sul significato dell’esperienza per gli studenti.

Svolgimento delle attività

  • Durante il mese di giugno 2005, gli insegnanti hanno raccolto documenti significativi relativamente alla tematica. Contemporaneamente alcuni studenti sono stati coinvolti nei problemi organizzativi, relativi in particolare al forum in programma per la fine del mese di ottobre.
  • Nel settembre 2005, gli studenti delle classi destinatarie del progetto, hanno affrontato questa tematica, in particolare attraverso la lettura di testi significativi che affrontavano il tema in oggetto. Contemporaneamente sono stati invitati ad una riflessione sulle “pari opportunità” con riferimento alla loro realtà, utilizzando un questionario apposito. Il questionario è stato inviato anche alle scuole partner in Senegal e Burkina Faso.
  • I docenti responsabili del progetto hanno nel frattempo approfondito gli aspetti teorici della tematica uomo/donna con l’aiuto di un’antropologa, la prof.ssa Mabilia. Mettendo a frutto l’esperienza già acquisita precedentemente, si è ritenuto importante affrontare il problema delle pari opportunità non come un problema della donna ma piuttosto come un problema di rapporto uomo donna. Le ricerche e le discussioni quindi sono state orientate sulla base di questa nuova impostazione.
  • Prima dell’arrivo della delegazione senegalese e a conclusione della fase preparatoria, è stato organizzato il 23 settembre, un incontro con la prof. Mabilia che ha coinvolto tutte la classi delle 10 scuole. Durante questo incontro la professoressa ha riassunto, focalizzandole, le idee emerse dalle discussione, prospettando uno scenario interculturale anche in base alla sua esperienza personale di studiosa e ricercatrice, realizzata nel contesto di un villaggio africano.
  • Il 7 ottobre è arrivata la delegazione senegalese, composta da due docenti, il prof. Diédhiou e la prof.ssa Soumaré e due studenti, Diouf e Mané. Successivamente docenti e studenti sono stati ospiti delle varie scuole. Sono stati organizzati incontri e dibattiti che hanno permesso di focalizzare la tematica nel contesto della cultura islamica e, in particolare, senegalese. Durante l’ultima settimana, il dibattito si è approfondito nel suo aspetto interculturale grazie agli interventi della docente indiana, prof.ssa Jayarthirtha Yasmin, arrivata il 18 ottobre.
  • Durante tutto il mese di ottobre, gli studenti responsabili dell’organizzazione del forum hanno continuato i loro lavori, dimostrando capacità insospettate e un autentico entusiasmo. Questo ha permesso successivamente la realizzazione del forum in condizioni organizzative ottimali, accogliendo poco meno di 200 studenti e vari docenti.
  • Il 28 ottobre ha avuto luogo il forum previsto, momento culminante di tutte le attività, di sintesi e conclusione dei vari dibattiti. Dopo un primo momento di accoglienza e di riproposizione sintetica dei problemi affrontati, i vari studenti sono divisi in 10 gruppi di lavoro con il compito di rispondere ad una domanda: “L’uguaglianza di genere può essere il presupposto di realtà sociali più rispettose delle persone?”, analizzando il problema in un’ottica particolare. Ogni gruppo infatti ha una tema ben preciso (vedi allegato). Al forum partecipa anche il dott. Mballo, responsabile della ONG 7 a, arrivato nel frattempo a Padova dove ha potuto presentare, in alcune scuole, le attività del suo gruppo. Alla fine, i gruppi si ritrovano e ognuno, attraverso un porta parola, propone la sua risposta. La prof.ssa Mabilia ha il compito di guidare il dibattito finale. La conclusione sottolinea il fatto che è impossibile trovare una risposta definitiva e universale e che ciò che conta è la coscienza del problema e la capacità di affrontarlo in termini dialogici, con la volontà di comprensione “delle ragioni dell’altro”. I lavori si concludono con un momento ricreativo durante il quale si esibisce una danzatrice indiana e un suonatore di tamburo senegalese, alternati a danze folcloristiche venete.
  • Il percorso metodologico e didattico seguito durante questa esperienza, viene documentato nei mesi successivi alla conclusione delle attività e i materiali ritenuti più significativi sono raccolti in una breve pubblicazione che viene inviata a tutti i partner del progetto.

Valutazione del progetto

Questo progetto è partito con un disegno molto ambizioso, nel senso che mirava ad incidere nella realtà intima dello studente, stimolandolo a riflessioni che coinvolgono la sua sfera personale ed emotiva e che possono portare a modificazioni delle proprie convinzioni e dei propri comportamenti. Risulta arduo individuare modalità che permettano una verifica oggettiva del raggiungimento di obiettivi di questo genere, in quanto probabilmente è impossibile capire veramente quanto un ragazzo ha modificato, o modificherà, un suo modo di pensare e di essere. Quindi la valutazione del progetto viene fatta con riferimento ai risultati attesi, definiti in sede progettuale, e con riferimento alla partecipazione degli studenti ed alle risposte che hanno fornito alla fine delle attività svolte.
Da questo punto di vista, la valutazione è positiva. Infatti:

  • Il vissuto degli studenti è documentato in una relazione che raccoglie le loro analisi
  • È stato organizzato un forum cui studenti e docenti hanno partecipato in modo attivo e dimostrando interesse e partecipazione, come risulta dalle risposte fornite alla fine dei lavori di gruppo.
  • L’incontro con la ONG 7 a ha permesso di far conoscere il mondo della cooperazione e della solidarietà. Questo si è tradotto in alcuni casi in forme concrete di aiuto. Infatti due scuole, l’I. Einaudi e l’I. Scalcerle hanno realizzato raccolte di fondi che saranno consegnati personalmente alle responsabili delle cooperative femminili dei villaggi di Kolda da una piccola delegazione di studenti e docenti della rete di scuole che si recherà in Senegal dal  7 al 19 febbraio 2006.
Il percorso formativo è documentato in una breve relazione che mette in rilievo le fasi più significative dell’esperienza. La pubblicazione è distribuita a tutte le scuole partner e a quanti sono interessati.

 

Stampa la pagina corrente